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04/11/2009

Nasce in Inghilterra una clicina per il recupero dei videogioco-dipendenti

di Alessandra Di Stefano
Nasce in Inghilterra una clicina per il recupero dei videogioco-dipendenti

Anche in Inghilterra i videogiochi come fonte di dipendenza fanno notizia: secondo numerosi specialisti, sono soprattutto i titoli online a rappresentare la principale fonte di pericolo, proponendo a giovani e adulti dei mondi fantastici, alternativi, nei quali trovare rifugio da una realtà oppressiva.

Ciò determinerebbe l'insorgere di vere e proprie patologie a carattere tanto mentale quanto fisico, confermando i recenti timori di alcuni esponenti del mondo politico britannico, che accusano i videogame di essere una delle principali cause di violenza e di degrado della società inglese contemporanea.

Numerosi giocatori, catturati da questi mondi favolosi, rimarrebbero ore e ore incollati agli schermi dei loro PC senza mangiare né bere: il risultato di questo sarebbe un aumento di problemi come malnutrizione, vizi posturali e soprattutto un indebolirsi dei rapporti sociali.

Per questa ragione Broadway Lodge, un centro riabilitazione presso Weston-super-Mare, ha deciso di inserire un nuovo programma dedicato alle dipendenze da gioco: i pazienti ricoverati nel centro prenderanno parte, a quanto annunciato, a terapie di gruppo di vario genere, comprendenti tra l'altro la visione di filmati, la partecipazione ad attività ricreative e perfino trattamenti a carattere sanitario.

Brian Dudley, direttore del centro, racconta di una recente esperienza avuta con un ventitreenne che, a causa degli eccessi di gioco, soffriva problemi di malnutrizione: una terapia in 12 stadi, studiata appositamente per il giovane, avrebbe portato ottimi risultati, dimostrando altresì come, per simili casi, siano necessari approcci differenti rispetto a quelli impiegati in genere per alcool o droga.

Questa clinica è la prima, a quanto pare, a occuparsi di tali problemi nel Regno Unito, e il suo esempio potrebbe essere presto seguito da altre istituzioni: ciononostante, secondo la Entertainment and Leisure Software Publishers Association (ELSPA), i videogiochi non provocherebbero dipendenza, e anzi secondo il direttore generale Michael Rawlinson, questa forma di passatempo sempre più diffusa avrebbe sulla popolazione britannica un impatto senza dubbio positivo.

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