Steve Perlman, l’uomo a capo del progetto OnLive, ha dichiarato in un'intervista concessa a Joystiq che il pubblico “fa bene a essere scettico” su questa nuova tecnologia, anche se ha insistito che il concetto alla base del sistema funziona.
“Quando abbiamo cominciato a costruire questo progetto, abbiamo pensato che in teoria si poteva fare, ma in pratica non eravamo sicuri di poterlo fare in questo momento” afferma Perlman, “dato che per fruire del sevizio OnLive sono necessari server dedicati molto potenti e ottime connessioni nelle case degli utenti” (ricordiamo che in Italia siamo ancora indietro riguardo la velocità delle connessioni, NdR).
“Sapevamo che le persone sarebbero state scettiche su questo progetto, ma noi abbiamo nove importanti publisher che ci supportano; pensate davvero che queste persone facciano uscire i loro giochi più importanti per OnLive lo stesso giorno in cui escono per le console senza essere sicuri che il progetto funzioni? La sola ragione che li spinge a farlo è perché sono state fatte centinaia e centinaia di test su OnLive, quindi il sitema funziona”, conclude Perlman.
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