Yoshihisa Kanesaka, Producer di Magna Carta II, si è prestato a rispondere alle nostre domande, chiarendo alcuni degli aspetti salienti di questo promettente Action-GdR orientale. A dispetto del nome, il gioco non ha nulla a che fare con la Magna Carta inglese del 1215, documento scritto in latino che il re inglese Giovanni Senzaterra fu costretto a sottoscrivere. Il primo capitolo della serie, Magna Carta: Tears of Blood (noto all’estero con il sottotitolo: Crimson Stigmata) uscì su PlayStaion 2 nel 2004. Ora, Magna Carta II è una ricca esclusiva per Xbox 360, in dirittura d’arrivo sul mercato europeo il prossimo ottobre.
GN: Come non notare l’incredibile design dei personaggi di Magna Carta II? Di chi è la matita che ha generato tali meraviglie artistiche?
YK: Ovviamente, il designer principale dei personaggi è Hyung-tae Kim, responsabile della caratterizzazione del primo Magna Carta e impiegato anche in questo seguito esclusivo per Xbox 360. Ha lavorato spesso per SoftMax, la compagnia di sviluppo di Magna Carta II, ma abbiamo anche un intero team di artisti grafici. Hyung-tae Kim ha supervisionato il lavoro di gruppo per ottenere il risultato che è sotto gli occhi di tutti.
GN: È stato difficile trasformare in modelli tridimensionali tutto il lavoro grafico 2D svolto da Hyung-tae Kim e dagli altri artisti grafici?
YK: È stato molto impegnativo, abbiamo speso molte energie nella conversione di disegni bidimensionali in modelli 3D. Uno degli aspetti che ha richiesto maggiori attenzioni è stata la resa delle espressioni facciali: occhi, bocca, labbra… Abbiamo dovuto interfacciarci molto spesso con Hyung-tae Kim e con la SoftMax. Sono dovuto andare in Corea molto spesso, per concordare il da farsi e rifinire vari aspetti di game design.
GN: Una delle particolarità di Magna Carta II è il sistema di combattimento. Come funziona e quali sono le sue caratteristiche peculiari?
YK: Abbiamo implementato il nostro nuovo sistema di combattimento che abbiamo chiamato Real-time Active Turn-based Battle. Si tratta di una sorta di mix ben bilanciato di elementi di gioco propri dei sistemi di combattimento tradizionali giapponesi, basati sulla turnazione, uniti a elementi action tipici dei giochi di ruolo occidentali. È possibile controllare tutti i membri del party… Speriamo che le persone, in particolare i fan della serie, possano apprezzare le nuove meccaniche di combattimento di Magna Carta II.
GN: Quanto durerà l’esperienza di gioco? Quante ore effettive di gameplay offrirà Magna Carta II?
YK: Se ci si vorrà dedicare unicamente all’avventura principale, saranno garantite circa quaranta ore di gioco. Ad ogni modo, sono previste molte side-quest… Non è necessario portarle a termine, ovviamente, ma sono lì ad attendere chiunque avrà voglia di cimentarvisi. Se si decidesse di affrontare ogni singola missione secondaria, allora le ore totali di gioco salirebbero tranquillamente intorno alla sessantina.
GN: Che tipo di side-quest attendo i giocatori più esigenti?
YK: Alcune delle missioni secondarie di Magna Carta II garantiranno l’acquisizione di armi secondarie veramente potenti. Altre ancora saranno degli approfondimenti sulla storia di ogni singolo personaggio, una sorta di “mini-drama” per apprezzare meglio la caratterizzazione dei protagonisti di questo gioco. A prescindere dal tipo di missione secondaria, il completamento di queste consentirà di livellare i personaggi, e sappiamo tutti quanto sia importante avere dei combattenti potenti nel proprio party, quando si tratta di GdR.
GN: Magna Carta II è un’esclusiva Xbox 360. Perché questa scelta?
YK: Quando abbiamo iniziato lo sviluppo del gioco, nelle fasi di design preliminare, volevamo assolutamente traghettare Magna Carta verso la next-gen. Di fronte alla possibilità di scegliere fra PlayStation 3, Xbox 360 o Wii, ci siamo scontrati con il nostro desiderio di utilizzare come middle-ware l’Unreal Engine 3. Abbiamo valutato a lungo la cosa e ci siamo resi conto che la console Microsoft era la scelta più sensata, perché permetteva di esprimere il massimo potenziale dell’Unreal Engine 3.
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