Con Fallout 3: Point Lookout il mondo di Fallout continua a ampliarsi poderosamente, soprattutto dopo che l'espansione Broken Steel ne ha "eliminato" il finale, aumentando allo stesso tempo la soglia di livellamento di altri ben dieci livelli.
Un assist, creato da Bethesda, per lanciare nuovi contenuti scaricabili e prolungare la vita di uno dei migliori GDR di questa ultima generazione.
Anche in questo caso, Fallout 3: Point Lookout è un'appendice giocabile, qualche ora in più, per rimettersi in discussione là dove sembrava che tutto fosse ormai chiuso. Con la nuova espansione si punta dritti all'esplorazione, ponendo attenzione alla genesi di questa nuova porzione di mondo che era mancata ai precedenti add-on.
L'inizio è in fotocopia rispetto al passato: scaricato il pacchetto, riusciamo a captare una frequenza radio, una comunicazione del capitano Tobar che ci guida verso una zona frequentata da avventurieri e cacciatori di tesori. Naturalmente, le radiazioni hanno fatto il loro brutale lavoro di contaminazione e deformazione di flora e fauna, quindi non aspettatevi un viaggio così tranquillo...
Fallout 3: Point Lookout ricalca la struttura di Fallout: una storia principale con una serie di missioni secondarie a corredo, che garantisce circa quattro ore gioco (per un costo di 800 Microsoft Points per la versione Xbox 360 che abbiamo testato). Una sorta di microcosmo postatomico, un condensato di riferimenti al mondo horror che lo rendono il miglior update di Fallout uscito fino a questo momento.
Il suo punto di forza principale è l'ambientazione paludosa e sinistra, i nuovi personaggi non giocanti, la loro caratterizzazione (schivi o desiderosi di raccontarci vita, morte e miracoli di familiari e amici) e le creature, pericolose, assetate di sangue e dannatamente toste da mandare K.O. (è consigliabile aver raggiunto un buon livello di esperienza col proprio personaggio prima di imbattersi nella penombra di Point Lookout...).
Insomma, Bethesda sembra aver finalmente centrato le aspettative di migliaia di appassionati, rimasti un po' spiazzati da alcune scelte fatte con le espansioni precedenti (che, ricordiamo, sono state affette da diversi bug...). In questo caso, invece, abbiamo tra le mani un'avventura "pulita" nell'engine di gioco, appassionante e ricca di cose da fare. Ora aspettiamo con trepidazione Mothership Zeta...