Mortal Kombat Vs DC Universe giunge alla prova del pad dopo essere stato oggetto di numerose critiche e altrettante perplessità, essenzialmente legate alla notevole diminuzione del tasso di ultraviolenza. Tali polemiche sono persino culminate in accuse più o meno dirette a Ed Boon in persona, ritenuto responsabile di aver svenduto l’anima nera della serie, al fine di conquistare i favori di una platea più eterogenea.
Prima di imbastire processi e avanzare scetticismi, occorrerebbe tuttavia attendere sempre il responso del campo perché, in un mondo tanto imprevedibile come quello dei videogame, non si può davvero dar nulla per scontato. Accade così che un titolo incentrato su uno dei cross-over più bislacchi della storia dei videogame riesca a proporre un plot narrativo comunque accettabile e che, persino un Mortal Kombat purgato di ogni eccesso, possa in ogni caso risultare divertente.
Misteri di questo business, come direbbe qualcuno. O, molto più banalmente, il fortunato esito di un clamoroso azzardo che, con lo stesso numero di probabilità, avrebbe potuto maturare conseguenze drammatiche.
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