04/12/2009
Ambientato in una Parigi stile noir, con scenari d'epoca e rappresentazioni da fotografia in bianco e nero, The Saboteur parte da Montmartre, quartiere a luci rosse di Parigi, da cui il tenace Sean Devlin inizia la propria avventura come agente segreto.
Passando di missione in missione, fra assalti, furti di munizioni e divise, infiltrazioni segrete, corse in auto all'ultimo respiro, l'eroe irlandese dovrà farsi valere contro i nazisti con la forza dei propri pugni e calci, delle proprie braccia e delle armi.
Assieme a Sean, ci sono molti altri personaggi d'epoca, perfettamente inseriti nella Parigi anni quaranta, fra cui la biondissima e bellissima Skylar St. Claire, il rivale di corse Kurt Dierker ed "esempio" di razza ariana hitleriana, e Luc Gaudin, attivista della resistenza francese.
The Saboteur offre diversi veicoli da guidare, sia militari che civili, e consente una navigazione libera all'interno di grandi aree, in maniera simile a quanto avviene, con grande successo, nei titoli della serie GTA. Le mappe (facilmente consultabili perché piccole), collegate fra loro e ben rappresentate su schermo, offrono preziose informazioni quali il raggio d'azione della polizia e la posizione degli obiettivi da raggiungere.
Inoltre The Saboteur ha un semplice sistema di abilità (30 diverse in totale), che aumenta la profondità del gameplay, quali le qualità nel combattere, correre, usare esplosivi, guidare, sparare, tutte conquistabili sul campo raggiungendo obiettivi specifici, come ad esempio uccidere un certo numero di nazisti con una data arma. Sono presenti anche utili misuratori sia della salute del protagonista, autorigenerante senza bisogno di pacchi medicine, che del livello di sospetto creato dalle sue azioni (più si combinano guai contro la polizia e più alto sarà questo livello). Molto utile è infine il mercato nero, in cui sarà possibile comprare armi e munizioni o altri oggetti utili all'uso.
Lo scontro con i nazisti è duro: i nemici sparano a vista e non chiamano rinforzi nel tentativo di bloccarvi. Il livello di difficoltà è dunque elevato, per cui saranno necessari molti allenamenti per essere in grado di padroneggiare i difficili controlli, specie quelli relativi alle scalate o alle operazioni più segrete.
L'intelligenza artificiale di The Saboteur non è, però, ben tarata e rivela aspetti alquanto irrealistici, quale l'incapacità della polizia nazista di capire le situazioni di reale pericolo... L'apposito indicatore, infatti, salirà alle stelle semplicemente se si cammina vicino alle forze naziste, mentre non si muoverà per nulla in seguito a investimenti di civili mentre si corre a tutta velocità per le strade del centro di Parigi.
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