di Fabio Peccol
Sono passati quasi tre anni da quando le prime notizie su The Saboteur hanno cominciato a circolare, ma da quel che si è potuto vedere alle ultime edizioni dell'E3 e del Gamescom, questo è un gioco che promette bene.
D'altronde dietro al suo sviluppo, fortunatamente, ci sono i Pandemic Studios, già sviluppatori di titoli dalla grande giocabilità come: Full Spectrum Warrior, Star Wars: Battlefront, Mercenaries: Playground of Destruction, Destroy All Humans! e relativi sequel.
The Saboteur è ambientato nella Parigi degli anni della Seconda Guerra Mondiale. Vi ritroverete nella capitale francese occupata dai nazisti a vestire i panni di Sean Devlin, un pilota irlandese che appoggerà la Resistenza Francese.
Per cacciare via da Parigi i tedeschi, Sean Devlin (personaggio ispirato a un eroe della Seconda Guerra Mondiale realmente esistito, William Grover-Williams) dovrà infiltrarsi tra le file nemiche e tentare di sabotare tutti gli obiettivi che possano indebolire il controllo del nemico nazista nella capitale francese.
The Saboteur si presenta essenzialmente come uno stealth game con una forte componente di free roaming. Avrete la possibilità di visitare tre regioni principali, l'Alta Normandia, dove troverete il porto di Le Havre; l'Ile de France, con una capitale parigina ben riprodotta, e l'area relativa alla linea Maginot, sull'Alsazia e la Lorena. L'intera area esplorabile sarà di circa cinque chilometri quadrati, ovviamente pattuglie tedesche permettendo.
Ciò che più colpisce a primo impatto è lo stile con cui è stato sviluppato. Il gioco s'ispira cromaticamente a pellicole come Sin City e Shindler's List o ancora ad alcuni videogiochi come l'ultimo capitolo di Prince of Persia e soprattutto Madworld e Okami per Wii. In The Saboteur i colori avranno delle funzioni importanti in termini di gameplay: nelle zone occupate dai nazisti, le tinte principali saranno il bianco e il nero, con l'unica eccezione del rosso delle bandiere naziste o delle fasce con il simbolo della croce uncinata degli ufficiali.
Man mano che libererete le aree, i colori torneranno accesi e il cielo sarà di nuovo azzurro. Il giocatore potrà, in questo modo, capire dove si dovrà dirigere per affrontare nuove missioni nelle zone in bianco e nero.
Le missioni, in maniera evoluta rispetto a Mercenaries, si svilupperanno in modo molto più armonico, con una trama, a detta degli sviluppatori stessi, articolata e obiettivi secondari che faranno guadagnare popolarità tra gli abitanti delle zone liberate, disposti poi ad aiutarvi nei casi in cui sarete inseguiti dai soldati nazisti.
Altro elemento importante in The Saboteur saranno i travestimenti: Sean, per infiltrarsi in alcune aree, potrà rubare le uniformi degli ufficiali tedeschi e girare libero per le zone calde, ma solo per un certo periodo. In ogni caso, potrete scegliere di risolvere le numerose missioni sia adottando un approccio stealth che assaltando il nemico a colpi di arma da fuoco!
In quest'ultimo caso, The Saboteur vi mette a disposizione un metodo di copertura automatico del tutto innovativo e semplice da utilizzare: niente più pulsanti, basta avvicinarsi a un muro per potersi mettere al riparo. Un sistema simile è stato adottato anche nelle fasi in cui il nostro Devlin dovrà scalare alcuni edifici: basta dirigere il pad verso le sporgenze dei palazzi per arrampicarsi senza combinazioni di tasti. Queste facilitazioni non solo renderanno le missioni meno frustranti ma molto più fluida l'azione di gioco.
Come ogni free-roaming moderno, per poter girare da una location a un'altra, avrete a disposizione dei mezzi di locomozione. Devlin avrà un bolide blu con il quale non solo sfuggire al nemico, ma anche partecipare a vere e proprie gare di velocità per l'intera mappa!