18/02/2010
Tutto potrebbe farci pensare che Aliens Vs. Predator possa essere un nuovo successo: gli ingredienti ci sono tutti, ma peccato che manchi un'altra cosa importantissima, ovvero l'ispirazione...
Aliens Vs. Predator è un gioco "carino" ma piatto, a tratti emozionante ma, per il resto, colmato da una ripetitività che, con tre razze presenti e così diverse tra loro, non dovrebbe esserci. Cosa non ha funzionato? La prima campagna, quella dedicata agli umani, all'inizio parte col botto, ti rapisce in un istante mentre luci e suoni, tipici del mondo di Alien, rendono l'ansia e la paura palpabili.
Vestire i panni dei marine è, indubbiamente, un buon antipasto, ma poi? Se pensate che il meglio debba arrivare, preparatevi a rimanere delusi... Scoprirete ben presto che il caro Predator ha subito parecchi maltrattamenti dalla Rebellion, che lo ha dotato di una scarsissima capacità di fuoco che spinge il giocatore a pericolosi attacchi corpo a corpo. Inoltre è un personaggio stravolto nella sua agilità: da controllare, sembra un carro armato! Infine, considerando che l'Alien è da sempre un guerriero che carica a testa bassa, qui le cose vanno un po' meglio, sopratutto grazie alla sua velocità, stavolta sufficiente per dare dignità alla creatura ideata da H.R. Giger venti a passa anni fa.
Il problema più grave di Aliens Vs. Predator è, comunque, la sua incredibile linearità, un problema che diviene ancor più pesante se consideriamo la scarsa varietà di situazioni in cui il giocatore verrà a trovarsi. Il gioco propone, infatti, gli stessi trucchi all'infinito, col risultato che si passa dalla sorpresa alla noia in pochissimi minuti, e giocare diventa presto un'azione meccanica per scoprire "cosa c'è dopo". Che siate Alien, Predator o umano, sarà comunque troppo poco.
Inoltre, proprio laddove Aliens Vs. Predator avrebbe potuto risplendere, troviamo invece il freno a mano tirato. Le otto mappe a disposizione del multiplayer sono ben poca cosa, le modalità presenti non sono niente di nuovo e quelle che un tempo fecero la fortuna della prima iterazione sono qui castrate in ogni aspetto possibile. Il che è un peccato perché, malgrado tutto, giocare contro altre persone rimane molto divertente. Anche la modalità co-op è stata gettata alle ortiche: benché presente, richiede ai quattro giocatori di respingere soltanto gli attacchi sempre più organizzati degli alieni. Noioso!
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