di Adriano Avecone
Aliens vs Predator è un FPS di ambientazione fantascientifica prodotto da Sega e sviluppato dai Rebellion, autori del primo Alien vs Predator, un fortunato prodotto per PC del 1999. Il gioco è previsto per il primo quarto del 2010 su Xbox 360, PC e PS3 e vanterà personaggi, ambientazioni e temi tratti dall'universo relativo alle celebri saghe cinematografiche.
Il gioco Sega consentirà di impersonare le tre razze principali dell'universo legato ai film in questione, ovvero Marine Coloniali, Alien e Predator, ognuna delle quali potrà sfruttare una modalità campagna a singolo giocatore dedicata. Ognuna di queste modalità sfrutterà una storia parzialmente diversa da quella delle altre razze, offrendo un elemento utile per spingere i giocatori completare più volte l'avventura.
Aliens vs Predator si svolge sul pianeta BG-386, una colonia dedicata allo sfruttamento minerario intensivo, in cui una squadra di ricercatori scopre un'inquietante piramide con all'interno un tremendo segreto. Tale scoperta sarà rilevata dai Predator che, vedendo minacciato il loro segreto, si recheranno sulla colonia allo scopo di impedire che il simulacro sia violato. All'interno della piramide, invece, gli Alien si risveglieranno da un sonno criogenico millenario scatenando il loro istinto omicida.
Il gioco si basa sul medesimo paradigma di gameplay sfruttato dal gioco per PC del 1999, impostato su uno schema piuttosto innovativo. Era infatti possibile utilizzare diverse meccaniche di gioco a seconda della razza scelta, sfruttando, ad esempio, le armi speciali dei Predator come anche le straordinarie abilità di arrampicamento e attacco degli Alien piuttosto che il pesante armamento dei Marine Coloniali.
Questa caratteristica sarà conservata anche nel titolo Sega, ed ampliata grazie alle maggiori potenzialità di calcolo delle console e dei PC recenti. Ad esempio, sarà possibile utilizzare le potenti armi dei Predator, come le affilate lame presenti sulle loro mani, il laser dotato dell'inquietante puntatore a tre pallini e la possibilità di mimetizzarsi. Impersonando gli Alien, invece, sarà possibile avvalersi di un'inaudita ferocia negli attacchi corpo a corpo e di un olfatto sovrumano, utile a localizzare i nemici anche se mimetizzati nell'ambiente.
Gli Alien potranno inoltre sterminare i nemici usando modalità altamente spettacolari, eseguibili a patto di avvicinarsi a sufficienza al malcapitato nemico. Ad esempio, sarà possibile estrarre la protuberanza boccale (oppure usare le fauci) per decapitare o sventrare il corpo dei nemici, non lasciando alcuno scampo agli avversari. Oltre a possedere una sanguinolenta spettacolarità, tali esecuzioni speciali potranno essere utilizzate per scopi pratici, come ad esempio per eseguire la scansione della retina di un nemico usandone la testa appena mozzata. Così facendo sarà possibile superare alcuni ostacoli che precludono l'accesso a una o più aree delle mappe di gioco.
Gli Alien potranno anche eseguire salti e aggrapparsi ai muri usando i loro potenti artigli. In questo modo, i tremendi mostri potranno agganciarsi alle pareti e balzare improvvisamente sulla testa dei malcapitati nemici. Le nemesi di Ellen Ripley potranno anche sfruttare una vista telescopica, utile per individuare nemici lontani e tender loro un agguato anticipandone i movimenti. La vista telescopica può essere utilizzata anche per eseguire una scansione degli avversari, per rivelarne l'equipaggiamento e lo stato fisico.
È anche possibile registrare le conversazioni dei nemici e indirizzarle verso zone lontane della mappa, in modo da confondere gli aggressori. Oltre a tali poteri, sono disponibili anche diverse tipologie di visore (a raggi infrarossi, raggi X e via dicendo), con cui individuare nemici altrimenti invisibili all'occhio umano (o alieno, a seconda dei casi).
I marine disporranno anche di un sensore di movimento in grado di percepire la presenza degli Alien, strumento reso celebre dallo straordinaria serie di film con Sigourney Weaver. La modalità campagna dedicata ai Marine è ambientata in luoghi caratterizzati dalle futuristiche strutture metalliche rese celebri dalle pellicole di Ridley Scott e James Cameron, pullulanti di tremende creature pronte a tutto pur di eliminare qualsiasi forma di vita.
L'atmosfera generale della campagna dedicata ai Marine Coloniali ricorda da vicino quella di Dead Space, con un ambiente inquietante e lunghi corridoi costellati da prese d'aria, tubi, scintille, graticci e luci volumetriche.
Il ritmo di gioco è cadenzato e ossessivo, e regolato dagli impulsi sonori provenienti dal rilevatore di movimento, costringendo il giocatore a una certa cautela nei movimenti e nelle azioni da compiere. Essere sorpresi dagli Alien, infatti, può avere conseguenze spesso irreparabili. Oltre al rischio di essere sventrati in pochi istanti, colpendo un Alien troppo da vicino è possibile essere colpiti dai letali spruzzi del sangue acido presente nelle loro vene, con conseguenze facilmente immaginabili.
Nel gioco saranno inseriti diversi tipi di alieni, sia in grado di attaccare in piccoli gruppi che in compagini più numerose, ma sempre caratterizzati da una smisurata ferocia e uno spiccato istinto omicida. Inoltre, una volta colpiti e mutilati, i famelici alieni continueranno a perseguitare gli umani di turno.
Infine, per rendere ancora più complesso il tutto, non sarà disponibile alcuna mappa di gioco, aspetto che aumenterà la sensazione di smarrimento generata dagli oscuri cunicoli infestati dai famelici alieni.
Dal punto di vista tecnico, Aliens vs Predator appare decisamente impressionante, con una scelta artistica molto convincente e simile alle classiche atmosfere di fantascienza horror che hanno reso Alien e Predator due pellicole caposaldo di genere. Gli ambienti vantano una notevole ricercatezza e un dettaglio considerevole mentre le fattezze degli alieni soddisferanno pienamente sia gli appassionati che i giocatori occasionali.
Una menzione particolare va al sonoro, inquietante ed evocativo, e agli effetti speciali e di illuminazione, che contribuiscono sensibilmente a ricreare l'atmosfera.