05/11/2009
Innanzitutto è necessario ricordare che, nei capitoli precedenti, la struttura di gioco era soprattutto composta da una serie di minigame legati l'uno all'altro, che mantenevano una loro indipendenza stilistica. Questa caratteristica peculiare rendeva la serie di Raving Rabbids, a lungo andare, piuttosto noiosa e ripetitiva.
In Rabbids Go Home, gli sviluppatori, guidati dalla saggia mano di Michel Ancel, hanno cercato di riunire varie caratteristiche per creare un gioco originale, appassionante, frenetico e ovviamente ironico. Tutte le missioni, infatti, iniziano con una cut-scene introduttiva in perfetto stile cartoon, per poi terminare con una canzone eseguita da una big band.
Terminata la fase in cui si è spettatori, si diventa protagonisti della scena, aiutando due conigli nel loro intento. Il primo guiderà il carrello della spesa mentre il secondo prenderà gli oggetti e la spazzatura trovati per strada gettandoli all'interno del carrello.
Una caratteristica interessante di Rabbids Go Home è la capacità di adattarsi al livello di bravura del giocatore. Andando avanti, a seconda della tipologia di oggetti trovati e al modo in cui saranno incolonnati verso la Luna, verranno proposte situazioni sempre diverse e complesse. Se, ad esempio, il giocatore riuscirà a portare una mucca sul carrello, è probabile che nei livelli successivi sia messo alla prova con la raccolta di piccoli edifici!
È evidente come in queste piccole missioni, sia nel gameplay che nell'obiettivo finale, l'ironia sia presente in maniera considerevole. Una nota interessante da ricordare è la possibilità di fotografare i singoli momenti dell'azione, in modo da immortalare le strane e ridicole espressioni dei conigli. Fatto questo, il materiale può essere condiviso con altri utenti.
Il gioco non vanta una componente multiplayer. A detta degli sviluppatori, questa scelta è stata ponderata al fine di aumentare la profondità di gioco nella modalità single player. Infatti, nei due capitoli precedenti, risultava abbastanza carente...
I due personaggi saranno controllati dall'azione contemporanea del Nunchuck e del Wiimote. Se tutto ciò all'inizio può risultare un po' complesso, dopo poco tempo risulterà abbastanza semplice ed intuitivo: guidare il carrello della spesa è in effetti un gioco da ragazzi.
Il gioco è ambientato in location fra le più disparate, da un ospedale in piena crisi infettiva alle fogne della città, da un allevamento di mucche invaso dagli UFO alle strade cittadine. Le intuizioni ironiche dei singoli eventi sono geniali, così come il design dei personaggi e l'utilizzo delle loro espressioni e dei loro assurdi dialoghi!
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