Saw: The Videogame / Recensione

Saw: The Videogame
  • Uscita prevista 20 novembre 09
  • Produttore Konami
  • Sviluppatore Brash Entertainment
  • Genere Azione

Voto GamesNation: 6,60 Da provare

Sito ufficiale

Prezzo: € 64,90

di Gianluca Verri

  • Giocabilità6,00
  • Grafica7,00
  • Sonoro7,00
  • Longevità6,50

Pro Atmosfere cupe e claustrofobiche. Sonoro di indubbia qualità. Enigmi divertenti...

Contro ...ma ripetitivi. Eccessivo backtracking. Combattimenti realizzati approssimativamente e telecamera da dimenticare

18/11/2009

Come nei film, Jigsaw propone i suoi enigmi senza mai mostrarsi in prima persona, ma facendo capolino dagli apparecchi televisivi sparsi per i locali del manicomio. Gli enigmi, padroni assoluti della struttura di gioco di Saw, risultano piuttosto vari nelle prime fasi di gioco, ma a lungo andare finiscono con l'essere piuttosto ripetitivi, fino alla noia.

A vivacizzare un po' le cose, per fortuna, ci sono le macabre conseguenze dei propri sbagli sulle persone da salvare. Tra le situazioni più riuscite ne ricordiamo una in particolare, che chiede al giocatore di risolvere una sorta di puzzle; a ogni errore il corpo del malcapitato viene crudelmente perforato e mutilato! I lettori più smaliziati avranno già intuito che l'originalità di Saw si esaurisce dopo poche battute...

Ad aggravare il tutto, il manicomio offre ambienti fin troppo simili fra loro e dalle dimensioni piuttosto ridotte, il che lascia poco spazio a una fase di ricerca di indizi utili alla risoluzione degli enigmi. Anzi, troppo spesso si è costretti a percorrere più volte le stesse zone, senza alternative, al fine di raggiungere l'obiettivo successivo ed è spesso frustrante ritrovarsi a non poter oltrepassare ostacoli apparentemente facili da superare. Inoltre morire dopo essere caduti in una delle trappole dell'enigmista, spesso ingenuamente, non fa che aumentare il malumore di chi gioca...

Peccato, perché un aspetto interessante del gioco sta proprio nel modo in cui l'ambientazione entra a far parte del gameplay, essendo il manicomio irto di ostacoli, come porte chiuse o sbarramenti, e soprattutto trappole attivabili al passaggio.

Anche le missioni sono piuttosto ridondanti, così come gli enigmi, basati sempre sullo stesso schema: spostarsi da un punto A a un punto B, seguire le istruzioni di Jigsaw per liberare l'ostaggio di turno, dirigersi verso un punto C per recuperare una chiave, tornare al punto B e risolvere il puzzle, spesso troppo facile...

A rendere il tutto se possibile ancora  più frustrante intervengono le fasi di combattimento contro alcuni personaggi presenti nel manicomio, decisi a uccidere il povero detective perché l'enigmista ha rivelato loro che la chiave per liberarsi dalle loro pene è insita proprio sul suo corpo.

L'idea può sembrare un originale pretesto con cui variare il gameplay: per combattere si può riccorrere ad armi non convenzionali prese dall'ambiente o persino sfruttando a proprio vantaggio alcune delle trappole sparse da. Peccato che a vanificare il tutto ci siano i movimenti imprecisi e le incertezze di una telecamera realizzata grossolanamente, al punto da rendere per nulla piacevoli tali momenti.

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Commenti

  1. Perfettamente d'accordo con la recensione. Gli enigmi sono un pò ripetitivi, anche se ad accentuarne la bellezza c'è il tempo limitato. Alcuni sono però troppo complicati rispetto ad altri (tipo le trappole di gas).
    A questo si aggiunge, come detto, il gameplay generale. In determinati punti, inoltre, muovere il personaggio è quasi noioso, proprio per via dell'impossibilità di superare ostacoli semplici. I combattimenti, poi, sono praticamente assurdi e insensati. Mi sono ritrovato più volte a vedere il personaggio colpire l'avvesario, "attraversato" dall'arma di turno, ma senza subire danni (causa "clipping"). Diversa è la situazione se si usa un'arma da fuoco.
    Graficamente, a livello qualitativo, mi pare abbastanza valido. Merito soprattutto della grande quantità di bump-mapping utilizzata. Le incertezze maggiori si hanno nelle fonti luminose (sia del personaggio che fisse). Infatti non vi è proiezione di ombre degli oggetti nè dei personaggi, cosa che avrebbe creato molto più realismo e atmosfera (come in Doom 3). A questo si aggiungono inoltre le azioni del personaggio che vengono compiute "al volo", senza cioè che le si veda compierle (tipo l'attivazione delle trappole o l'accensione dell'accendino). Senza contare l'animazione (a mio avviso orribile) di quando si atraversano le travi sospese. Un pregio non da poco, però, è essere riusciti a ricreare le trappole di SAW in modo così realistico e preciso, con tanto di realismo di morte a causa delle stesse. Molti enigmi, seppur ripetitivi, sono ben congeniati.
    Parlando di audio, le musiche sono abbastanza d'effetto, e gli effetti sonori fanno il loro dovere egregiamente, così come le voci (purtroppo solo in inglese, ma tanto ci sono i sottotitoli!).
    Sostanzialmente, l'idea è ottima. Ciò che non convince appieno è la realizzazione, ma in sostanza, non dimentichiamolo, è il gioco di SAW, e già questo basta, a mio avviso, a dargli un bel 7 globale.
    giovedì 21 ottobre 2010 ore 11.47 - Pierpo
  2. hai parlato di doom 3..siamo anni luce distanti!
    venerdì 22 ottobre 2010 ore 11.55 - daniele

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  • Voto utenti 7,50
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