10/07/2009
Mettiamo subito le cose in chiaro: per i possessori di Wii abituati da fin troppo tempo a veder approdare questo genere di produzioni quasi unicamente alla volta di sistemi come PC, X360 e PS3, The Conduit è davvero merce rara!
In tal senso, il rischio di sopravvalutare alcune delle sue qualità è incombente, soprattutto perché - fatta eccezione per l'ormai vetusto Red Steel - non esiste, al momento, alcun titolo che possa contendergli la palma di FPS più completo mai apparso su questa console.
Considerazioni formali a parte, il lavoro svolto dalla High Voltage Software si attesta comunque su livelli ragguardevoli e non ci pesa affatto sottolineare che The Conduit non faticherebbe a farsi notare neanche sui sistemi più usi a ospitare progetti del genere!
In termini di gameplay, ci troviamo di fronte a uno sparatutto in soggettiva piuttosto classico, di quelli che abbinano l'uso di poteri speciali e abilità sovraumane alla possibilità di impiegare svariate armi da fuoco, per avere ragione degli ostili. E in un settore che brulica di produzioni che offrono lo stesso mix tra sparatutto, platform ed enigmistica, eccellere può risultare senz'altro problematico... Fortuna vuole che a salvare The Conduit ci sia un sistema di controllo tanto agile quanto inusuale!
Interamente basata sull'utilizzo combinato di Wiimote e Nunchuck, l'interfaccia di controllo proposta rappresenta, senza dubbio, il suo maggior punto di forza. Versatile e intuitiva, concede ai giocatori la possibilità di padroneggiare gli spostamenti e la mira del proprio alter ego, con una naturalezza sconosciuta a molti altri titoli, rendendo così l'esperienza di gioco sempre piacevole e avvincente.
Oltre a godere del parallelo supporto di un sistema di puntamento coerente e preciso, questa qualità viene impreziosita ulteriormente dalla possibilità di modificare l'assetto del HUD in tempo reale: ciò consente ai giocatori di organizzare a proprio piacimento la videata di gioco e collocare quindi le informazioni necessarie laddove lo ritengono più consono.
Al di là dei meriti legati a questi elementi, un plauso ulteriore va sicuramente riservato all'introduzione dell'ASE (All-Seeing Eye, NdR), un potere speciale teso a far sì che Michael possa avere sempre sotto controllo tutte le varianti legate all'ambiente che lo circonda. Attivandolo, egli sarà in grado di individuare trappole, sentieri nascosti ed eventuali imboscate, come pure ottenere informazioni visive cruciali ai fini della risoluzione di alcuni enigmi.
Peccato solamente che i limiti di un level design non sempre ispirato, di una IA talvolta deludente e la generale semplicità dei puzzle oscurino, in parte, i meriti di questa caratteristica.
Se i giocatori più esperti storceranno un po' il naso di fronte a una longevità che non garantisce più di otto o dieci ore in Modalità Storia, coloro che amano il multiplayer saranno, invece, ben lieti di sapere che, anche in questo settore, The Conduit dimostra di avere le spalle abbastanza larghe. Con ben 13 differenti varianti sul tema, 7 arene in cui scatenarsi, 18 armi cui fare ricorso e la compagnia di ben 12 giocatori, ce n'è per riempire interi pomeriggi!
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