11/12/2009
Senza fornire alcuno spoiler sulla trama, basti sapere che la Principessa Zelda offrirà a Link il suo potere, che le permette di impossessarsi degli spiriti, mutando forma a seconda delle necessità: a ciascuna mutazione corrisponde infatti una diversa abilità.
Questa nuova caratteristica, la più importante tra le novità offerte da The Legend of Zelda: Spirit Tracks, aggiunge un tocco di innovazione nella classica struttura dei dungeon e coinvolge il giocatore in un nuovo elemento nel gameplay: guidare la Principessa disegnandole il percorso da seguire sullo schermo tattile.
Andando avanti nel gioco si capisce come l'aiuto di Zelda sia fondamentale sia per i combattimenti che per gli intricati enigmi da affrontare. Inoltre rappresenta un utilissimo strumento per distrarre i nemici favorendo così i vostri attacchi: in The Legend of Zelda: Spirit Tracks, infatti, i nemici possono essere colpiti esclusivamente alle spalle.
Cooperazione di Zelda a parte, i rimanenti elementi di gameplay sono quelli che ogni appassionato della serie ormai conosce bene, con annesso un level design a livello di eccellenza, esplorazione dei dungeon, combattimenti ed enigmi coinvolgenti e ben congegnati (forse tra i più complessi dell'intera serie).
Menzione particolare merita, poi, la Torre degli Spiriti, enorme e in grado di offrire una quantità impressionante di dungeon, per una longevità che stupirà anche i giocatori che hanno portato a termine Phantom Hourglass.
Controlli e telecamera sono, come sempre, perfetti e lo schermo tattile è sfruttato a dovere, soprattutto per controllare i movimenti della bionda Principessa, tanto da ritenere impensabile una conversione su una qualsiasi altra console in commercio.
Meno apprezzabile, invece, è l'utilizzo dello strumento musicale tramite microfono che, per limiti tecnici dello stesso, tende a confondere i soffi emessi volutamente con i semplici suoni ambientali circostanti...
Un doveroso accenno va anche allo splendido nuovo territorio da esplorare che, liberato dall'acqua che ricopriva Phantom Hourglass, offre una grande varietà di locazioni da visitare, che spaziano dai classici dungeon al chiuso già citati alle fitte foreste e alle montagne innevate, senza contare la moltitudine di ambienti secondari, tenendo quindi ben lontana la parola "ripetitività" dal vocabolario di The Legend of Zelda: Spirit Tracks.
All'enorme quantità di cose da fare, di quest da affrontare e di missioni secondarie con cui passare il tempo, il gioco aggiunge, inoltre, una modalità multiplayer molto simile a quanto già offerto dal precedente episodio. Quattro amici potranno unire le forze nella Modalità Sfida, per raccogliere il maggior numero di Gemme della Forza, e registrare i propri risultati nella classifica generale.
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