30/10/2009
La riuscita dei titoli appartenenti a questa particolare branca del settore videoludico è indissolubilmente legata all'efficienza della periferica integrata. Se l'apparecchio in questione si dimostra capace di adattarsi alle esigenze di chi ne usufruisce, senza costringerlo a prodigarsi in eccessive evoluzioni manuali o mostrare il fianco a eventuali limitazioni di natura concettuale, il gioco finirà col sedurre ogni sorta di utente, a prescindere dai gusti musicali.
Come sappiamo, questo elemento si è rivelato fondamentale nell'affermazione di Guitar Hero ed è essenzialmente per questo motivo che la nostra valutazione di DJ Hero è partita proprio dall'esplorazione della periferica proposta appositamente da Harmonix, prim'ancora di spostarci su schermo...
Ergonomica e funzionale, la consolle di DJ Hero sviluppata dai ragazzi della Freestyle Games non presenta dimensioni eccessive, risultando piuttosto comoda da gestire e altrettanto pratica da collocare nei pressi della postazione di gioco (sebbene sconsigliamo vivamente di tenerla sulle ginocchia, NdR). Grazie alla reattività di tutti gli elementi disposti sul suo chassis, si dimostra tra l'altro in grado di assecondare prontamente ogni esigenza legata alla pratica definita in gergo turntablism: in parole povere, basta toccare con mano la strumentazione, per intuire subito che non sarà affatto difficile destreggiarsi con scratch, beat juggling e cross fading.
Non appena entrati in partita, quanto predetto si trasforma in realtà e anche i meno avvezzi a questo genere di esperienza incontreranno difficoltà modeste nel portare a termine i primi brani. Al di là di ogni reticenza nei confronti del genere musicale proposto, va detto che interagire con la periferica si rivela sin da subito molto appagante ed è davvero straordinario notare la suscettibilità del comparto sonoro alle nostre sollecitazioni, nonché le possibilità di personalizzazione delle track campione.
A tale proposito la track-list conta circa 80 remix - tra cui spiccano classici del repertorio di star come DJ Shadow, Z-Trip, Black Eyed Peas e i Daft Punk - incrementando naturalmente la longevità di DJ Hero. Non di meno, la consueta struttura "a gradini" proposta nell'ambito della modalità storia favorisce la metabolizzazione del grado di sfida, scacciando il rischio che il giocatore medio possa trovare ostacoli verso la piena fruizione di quanto messo "sul piatto" da questo gioco.
Arricchite ulteriormente dalla possibilità di avvalersi di aiuti determinanti come l'Euphoria Button (versione riveduta e corretta del vecchio Star Power, NdR), le esecuzioni dei brani filano via che è un piacere, dando all'utente piena padronanza dei mezzi a disposizione e puntuale supporto nelle fasi più concitate. Tra le novità più interessanti sotto quest'ottica, registriamo l'introduzione del Rewind System, uno stratagemma che si rivelerà fondamentale per conseguire il massimo dei punteggi: previo riempimento di un'apposita barra, è possibile riavvolgere alcune strofe del brano in esecuzione, avendo così la possibilità di rimediare a eventuali errori.
In una produzione tanto curata, poi, non poteva mancare un'adeguata sezione multiplayer, la quale trova la sua massima espressione nella modalità DJ VS DJ. Attivabile sia online che in salotto (serve una seconda periferica però), quest'opzione rappresenta un grande valore aggiunto nell'economia di gioco di DJ Hero. In tal senso appaiono quanto mai pertinenti l'integrazione di 10 brani supplementari la cui struttura si presta in modo particolare alle esigenze del caso, come pure l'opportunità di usare gli strumenti di Guitar Hero!
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