26/06/2009
Come già anticipato in fase di anteprima, il classico sistema di gioco di Anno è stato adattato a perfezione per il sistema di controllo di Wii. Il flusso di gioco di Anno: Crea un Nuovo Mondo è molto scorrevole, sia in modalità Storia che nel gioco libero.
Lo schema di gameplay è piuttosto semplice, ma non privo di una certa complessità intrinseca. È infatti necessario esplorare una serie di isole, su cui è necessario fondare una città da espandere mediante i servizi necessari alla sussistenza, in modo da favorirne lo sviluppo economico e demografico.
Ma per fare ciò sarà necessario definire con precisione quali siano le esigenze specifiche della popolazione, in modo da produrre le risorse e gli edifici necessari per la costruzione e la crescita della città.
Fatto ciò, sarà possibile passare all'isola successiva, ricostruendo da zero un nuovo insediamento fino alla fine del gioco. A differenza di quanto avveniva con la versione PC, basata su isole e mondi molto estesi, l'iterazione di Anno: Crea un Nuovo Mondo su console si basa su mappe molto più ristrette, e quindi più semplici da gestire a risoluzioni inferiori. Così facendo, si è però costretti ad agire su territori più contenuti, e quindi con meno aree utili per il reperimento di risorse.
Tale limitazione porta a un più ponderato studio del posizionamento degli edifici maggiormente strategici poiché non sarà possibile sfruttare risorse alternative per i processi produttivi. Si tratta di una variazione importante, ma non sostanziale, nell'economia di gioco di Anno: Crea un Nuovo Mondo, che consente di conservarne la giocabilità immediata e la buona impronta strategica, rendendolo allo stesso tempo meno dispersivo per il pubblico casual.
Rispetto alla versione PC, è stato semplificato anche il sottosistema di gestione economica, rendendo l'esperienza più accessibile senza sacrificare una certa profondità. Si dimostra abbastanza interessante anche il diversivo delle esplorazioni via mare, che consentono di scoprire nuove terre e intavolare utili relazioni con altre navi, cercando di evitare incontri ravvicinati con i pirati.
La vastità delle distese marine, però, costringe spesso ad eseguire continui zoom allo scopo di visionare in maniera ottimale la regione in cui navigare, un aspetto piuttosto fastidioso... È anche possibile impostare una rotta basata su punti d'itinerario, ma si tratta di un'opzione rischiosa poiché tale modalità non consente di evitare le temibili piroghe dei bucanieri.
Un altro inconveniente del sistema di navigazione consiste nella possibilità di controllare una sola nave alla volta, aspetto che rende poco pratica la gestione di una flotta in movimento. Tale limitazione si ripercuote anche nel farraginoso e poco intuitivo sistema di combattimento.
Anche negli scontri a terra le cose non vanno per il verso giusto: i controlli sono troppo arzigogolati e non è possibile visualizzare graficamente l'andamento delle battaglie, aspetti che lasciano un po' di amaro in bocca in un titolo così rifinito.
Il gioco vanta due approcci diversi. Il primo, la modalità Storia, consiste in un percorso guidato (forse troppo) alla scoperta dei principali paradigmi del gioco, con l'aggiunta di una narrazione utile a collegare fra loro le diverse mappe. Oltre a questa modalità, è possibile affrontare le mappe in ordine non narrativo, in modo da procedere e sviluppare il proprio regno senza paletti e vincoli, decidendo la direzione in cui espandere le proprie città e eseguire le ricerche necessarie per il benessere della popolazione.
Continua >