02/10/2009
Come ogni sparatutto "su binario" che si rispetti, Dead Space Extraction vive essenzialmente di ritmo e non concede alcuno spiraglio all'esplorazione libera o ragionata di scenari e ambientazione. In termini strutturali, ci troviamo senz'altro di fronte ad un concept datato e per molti versi limitante, che può tuttavia scaturire in un'esperienza di gioco comunque efficace. Soprattutto se gli ingredienti alla base della sua formula vengono dosati con perizia e magari coadiuvati da vincenti innovazioni.
Per nostra fortuna, Dead Space Extraction può essere definito in tal senso come un progetto equilibrato, che non si limita soltanto a guadagnare in spettacolarità e immediatezza tutto ciò che perde in interazione e libertà di movimento. Contravvenendo un po' ai dogmi del genere cui appartiene, il titolo EA si concede di fatti il lusso di farcire il gameplay con occasionali enigmi, che riescono a conferirgli uno spessore praticamente sconosciuto a gran parte dei suoi colleghi, Resident Evil: Umbrella Chronicles in primis.
Nel tentativo di variare ancor di più una struttura di gioco che resta in ogni caso endemicamente lineare, gli sviluppatori hanno inoltre integrato l'uso di poteri speciali in grado di alterare lo scorrere del tempo (ereditati dalla versione originale del gioco, NdR) e numerosi bivi all'interno degli stage: percorsi alternativi da imboccare al momento opportuno, la cui presenza, oltre a garantire un certo coefficiente di rigiocabilità, maturerà talvolta conseguenze intriganti sull'evolversi degli eventi.
L'equilibrio concettuale si riflette, ovviamente, anche nell'interfaccia di controllo, la quale, basandosi unicamente sul sistema di puntamento, si rivelerà sempre reattiva e oltremodo precisa. Quest'ultima qualità si rivela in effetti determinante, confinando al minimo indispensabile eventuali episodi di frustrazione derivanti dalla particolare resistenza dei Necromorphs, i cui unici punti vulnerabili risiedono nei rispettivi arti.
A fronte di un livello di difficoltà piuttosto competitivo, l'intera avventura in singolo, pur con tutte le sue parentesi narrative, non dovrebbe comunque tenervi impegnati più di cinque o sei ore: è una fortuna dunque che l'isterico Challenge Mode - in cui sarete chiamati a eliminare il maggior numero di ostili nel minor tempo possibile - sopraggiunga a bilanciare le cose.
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