Sin dagli esordi, la saga di Need for Speed è stata sinonimo di giochi di guida piuttosto lontani da una simulazione vera e propria. Si trattava di prodotti caratterizzati da una marcata componente arcade, spesso realizzati in maniera approssimativa e negligente, tanto da ottenere a volte risultati di qualità discutibile...
Electronic Arts, da sempre produttrice della serie, ha provato a impartire una svolta radicale al suo franchise con il nuovo Need For Speed: Shift, che si propone come una svolta epocale nelle simulazioni automobilistiche della casa statunitense.
Tutto nasce dalla scelta degli sviluppatori: ovvero gli Slightly Mad Studios. Si tratta di un nome nuovo nell'ambiente, costituito da creativi con all'attivo alcuni titoli validi e di successo come GT Legends e GTR, realizzati in collaborazione con la SimBin Studios (con cui sono in causa per una contestazione sulla paternità dei codici utilizzati proprio in Need For Speed: Shift, NdR).
Pertanto, tale scelta non poteva che coincidere con una chiara decisione da parte di EA: creare un vero gioco di guida simulativo per gli appassionati del genere, evitando di produrre il solito arcade superficiale e poco realistico. E ora, dopo due anni di sviluppo, ci si rende conto che è stato possibile mettere insieme i pezzi di un prodotto di rara bellezza estetica, con molte idee nuove e in grado di coinvolgere il giocatore in maniera unica!
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