29/04/2009
di Paolo Sant'Andrea
All’apice del suo splendore, la generazione dei 128Bit registrò un’ondata di titoli di ispirazione Western, che ebbero un notevole successo. Sebbene sia Call of Juarez di Ubisoft, che Gun della Activision si distinsero come progetti di ottimo livello, questa particolarissima “Sfida all’Ok Corral” fu vinta dal grande Red Dead Revolver della Rockstar Games: uno sparatutto rude, polveroso e coinvolgete che seppe catturare lo spirito del Vecchio West a colpi di citazioni riferite a pellicole cult come Per un Pugno di Dollari e Lo Chiamavano Trinità.
Era dunque lecito aspettarsi un sequel, eppure, per vedere Red Dead Redemption, ci sono voluti quasi 5 anni di attesa… confermassero il lancio del successore di “Revolver”. Ben lungi dall’essere una semplice appendice degli eventi precedenti, il nuovo progetto dei Rockstar Games San Diego punta a rivoluzionare la struttura portante del gameplay precedentemente introdotto, così da dar vita a un vero e proprio Grand Theft Auto di matrice Western.
La storia di Red Dead Redemption segue le vicissitudini dell’impenitente fuorilegge John Marston nel suo percorso di redenzione, passando da criminale a benefattore degli oppressi, mentre si sposta e vive in un ambiente open world tutto da esplorare. Durante il suo peregrinare, il giocatore, nei panni del protagonista, potrà dunque vistare numerosi villaggi, relazionarsi con gli abitanti e affrontare straordinarie avventure.
Come prevedibile, oltre a presentare uno straordinario numero di bivi narrativi e missioni secondarie, la trama portante del gioco non sarà vincolata da alcuna rigida sequenzialità: i giocatori potranno pertanto scegliere più o meno arbitrariamente l’iter da seguire per raggiungere i propri scopi, così come le alleanze da intrecciare per ottenere eventuali vantaggi.
Ad impreziosire il tutto, troverete inoltre il supporto di vari mezzi di locomozione (cavalli, carrozze, carovane e locomotive) con cui colmare le cospicue distanze tra un luogo e l’altro, nonché la presenza dei classici duelli alla Mezzogiorno di Fuoco, un elemento, quest’ultimo, a dir poco cruciale e che segnerà anche il ritorno del minigame a tema già visto in Red Dead Revolver.
Dal punto vista grafico, Red Dead Redemption farà ampio sfoggio delle qualità evidenziate dall’ormai noto RAGE Engine, lo stesso impiegato per Grand Theft Auto IV, riservandosi di affidare la gestione delle routine fisiche all’ormai collaudatissimo motore Havoc.
Evitiamo, per ora, di fare riferimento alla presenza di una modalità multiplayer che però alcune indiscrezioni vedrebbero ricalcare quella già apprezzata proprio in Grand Theft Auto IV. La Rockstar San Diego ha comunque confermato l’uscita di Red Dead Redemption per il prossimo autunno su X360 e PS3.