Il team di sviluppo Piranha Bytes è già noto nel mondo dei giochi di ruolo per PC grazie al successo della celebre serie Gothic, giunta adesso al terzo episodio. La software-house s'immerge nuovamente nel genere che l'ha resa famosa, con un titolo, Risen, che intende andare al di là del mero racconto, per ricreare un mondo vivo.
La storia di Risen comincia, infatti, in modo piuttosto violento sebbene, forse, pretestuoso: il protagonista parte per un viaggio in nave per raggiungere una terra lontana, ma un grave incidente lo fa naufragare su un'isola sconosciuta, un ambiente verdeggiante e dall'aspetto mediterraneo. L'eroe si rende conto di essere l'unico sopravvissuto alla catastrofe quando i corpi dei suoi compagni di viaggio raggiungono la spiaggia senza vita...
Nonostante la sua lontananza da altre terre, l'isola non è però un approdo sicuro, bensì un luogo minacciato dalla guerra perché i suoi abitanti, divisi in due fazioni, lottano per il controllo del territorio. Per giunta l'isola è anche piena di mostri e altre misteriose e pericolose creature!
L'esplorazione si rivela, dunque, un'avventura che mette a rischio la vita stessa dell'eroe, che deve dunque ingegnarsi per garantire la propria sopravvivenza.
La storia prosegue e si evolve secondo le scelte del giocatore, dunque Risen è un gioco dinamico. Questo, ovviamente, si ripercuote anche sul gameplay, basato sul principio di causa ed effetto: l'eroe può unirsi a una delle due fazioni succitate e scegliere di diventare, ad esempio, un mago con tanto di bastone, oppure intraprendere la via del combattimento e impugnare una spada.
Non si tratta, però, di una semplice scelta di classe, come avviene in gran parte dei giochi di ruolo, dato che ciò che il giocatore sceglie influenza direttamente il prosieguo della storia. Persino l'ambiente circostante muta di conseguenza, seppur in minima parte, proponendo un finale diverso a seconda delle scelte compiute nel corso del gioco.
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