13/05/2010
In termini di gameplay, ci troviamo di fronte a un Action-Adventure in terza persona dal taglio piuttosto classico, che alterna, con adeguato bilanciamento, sequenze esplorative a dialoghi e a segmenti più dinamici.
Gli equilibri di questo concept risultato fondamentalmente tarati sull'alternarsi tra il giorno e la notte: alla luce del sole, Alan Wake potrà esplorare la cittadina, viverne l'insolita quotidianità e portare avanti la trama dell'opera, mentre al calar delle tenebre inizierà la sua disperata lotta per la sopravvivenza contro gli ostili inquilini di Bright Falls.
Buona parte delle sequenze d'azione avranno luogo nei paraggi della cittadina, dove il buio è più fitto, la foresta intricata e il maligno più forte. Qui, Alan Wake sarà chiamato a confrontarsi con la diabolica progenie dei Taken, esseri alquanto alienanti e oltremodo ostinati, che si riveleranno essere molto più vulnerabili alla luce (artificiale o naturale che sia) che ai semplici proiettili.
In relazione a questo dettaglio, sarà fondamentale prendere subito familiarità con la gestione della torcia in dotazione, giacché maneggiandone il flusso illuminante, si potrà spesso scampare a una morte altrimenti certa. Inoltre, giocare con i riflessi e con le superfici riflettenti e sfruttare gli occasionali potenziamenti, si rivela particolarmente appagante una volta assimilatone il meccanismo, senza per questo togliere spessore e fascino alla parallela gestione delle armi, quali pistole, fucili e corpi contundenti.
Una volta metabolizzato lo shock emozionale derivante dal confrontarsi con una realtà tanto isolata e claustrofobica, i più esigenti si accorgeranno che il gameplay tende a proseguire su binari: è un peccato che uno pseudo open world tanto ben curato nella struttura e nella grafica non permetta una maggiore libertà di movimento, finendo piuttosto col guidare il giocatore verso ogni prossima tappa di gioco. Per fortuna, però, le cose da fare sono tali e tante da mitigare tale sensazione, al punto da convincerci che si tratti di una rinuncia accettabile se non addirittura necessaria per dare piena sostanza alla trama.
Dopo un inizio blando, utile sia per immergersi sia nel racconto dietro Alan Wake sia per prendere dimestichezza col le sue dinamiche di gioco, dagli occasionali scontri con i nemici e la raccolta di oggetti speciali ci si ritrova catturati dall'azione, che aumenta in termini di frequenza e difficoltà, fino ad assomigliare a un Survival e trovando, a nostro parere, il proprio climax in una spettacolare sequenza di guida, che di certo non mancherà di lasciarvi a bocca aperta.
L'unica vera pecca di questo progetto è la sua longevità: come ogni bel film o romanzo, anche Alan Wake finisce troppo presto. Per fortuna, la sua stessa struttura a episodi, assieme alle vicissitudini che scoprirete solo giocando (non vogliamo certo rovinarvi la sorpresa, NdR), lasciano presagire almeno un sequel.
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