06/10/2008
Sarebbe senza dubbio superfluo iniziare a parlare di FIFA 09sottolineando il peso del suo comparto grafico. Ecco perché preferiamo puntare subito il nostro obiettivo su elementi quali la fisica alla base del gameplay e la rispettiva gestione dell’Intelligenza Artificiale.
Generalmente definiti dai detrattori come lo storico tallone d’Achille di questo marchio, tali fattori sono andati in effetti incontro ad un evoluzione senza precedenti che, coadiuvata da una perfetta calibrazione del peso dei giocatori, del ritmo di gioco e delle routine di movimento del pallone, ha finalmente conferito il giusto equilibrio alle dinamiche delle partite che andremo ad affrontare.
Liberatosi da quel latente retrogusto arcade che spesso finiva col comprometterne la credibilità concettuale, FIFA 09 trasuda dunque realismo da ogni animazione, coerenza da qualsivoglia rimbalzo, armonia da qualunque tiro, corporeità da ciascun contrasto e raziocinio da qualsiasi manovra tattica. Traguardi rilevabili sia nel modo in cui i giocatori interpretano gli schemi che adottiamo, sia nel rigore logico con cui essi seguono il dipanarsi delle azioni, senza per questo escludere dal lotto la rispettiva attitudine a proporsi di continuo per scambi al volo, passaggi filtranti e triangolazioni di sorta.
L’acquisizione di privilegi che, in passato, erano considerati un esclusivo appannaggio di Pro Evolution Soccer, assume chiaramente un significato ancor più marcato se abbinata al consueto ventaglio di licenze ufficiali e parametri manageriali a disposizione di FIFA 09. Quella qualità che, per molto tempo, era stata definita solo al pari di un’effimera “vittoria di Pirro”, ora è di fatti in grado di amplificare ulteriormente il divario qualitativo che separa i due antagonisti. E non certo limitandosi a rinfrescare le sole rose delle squadre o gli attribuiti generali dei relativi componenti.
A rincarare la dose, giunge inoltre l’introduzione di una nuova versione del Be a Pro Mode già apprezzato all’interno dell’opzione online di FIFA 08 che, nel cucirci indosso i panni di un giovane talento in cerca di fortuna, ci chiederà stavolta di affrontare gavetta e concorrenza al fine di entrare a far parte dei team più prestigiosi del mondo e conquistare magari un’agognata convocazione in nazionale.
Come i reduci da UEFA EURO 2008 probabilmente ricorderanno, questa modalità trova la sua principale virtù nella possibilità di affrontare le partite controllando solo il nostro alter ego: una soluzione tutt’altro che complessa, il cui impiego non farà che dar invece maggior risalto alla solidità del gameplay di FIFA 09.
I motivi che ci spingono a sostenere quanto appena detto sarebbero senz’altro troppi per essere enunciati qui; vi basti perciò apprendere che, alla luce della sensazione di coinvolgimento esperibile in tale contesto, si può finalmente decretare il compimento di ogni aspirazione espressa da esperimenti passati quali Libero Grande (PSX) e il vetusto I Play: 3D Soccer (Amiga).
In altre parole: FIFA 09 è la concretizzazione di un sogno che videogiocatori e sviluppatori hanno davvero inseguito per anni ed anni.
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