Skate 3 / Anteprima

Skate 3
  • Distributore Electronic Arts
  • Produttore Electronic Arts
  • Sviluppatore EA Black Box
  • Genere Sport

di Roberto Danni

La serie di Skate 3 ha esordito nel 2007 portando una ventata d'aria fresca e soprattutto proponendo una valida alternativa alla saga di Tony Hawk, per anni il punto di riferimento nel genere. Dopo l'ottimo seguito, a cura di EA Black Box e arrivato sul mercato lo scorso anno, è giunto il tempo di completare l'ideale trilogia con il terzo capitolo, nel quale novità e riconferme si intrecciano nell'idea di offrire un'esperienza di gioco basata sui tradizionali punti forti della saga, ma anche in grado di espandere l'aspetto sociale e offrire così un coinvolgimento maggiore.

Per Skate 3 la strategia degli sviluppatori (riconfermati per la terza volta) egrave; quella di trovare unire un gran lavoro di rifinitura di gameplay a una rinnovata esperienza di gioco globale, tramite l'inserimento di nuove modalità appositamente studiate per il gioco a squadre.

Per questo, in un momento in cui ogni aspetto della vita (videoludica e non) deve poter essere condivisibile tramite i più ramificati social network, non può ovviamente che rivestire un ruolo di primo piano la possibilità di competere, giocare e organizzare partite a più sfidanti e, pertanto, dai risvolti imprevedibili.

Per fare tutto questo è stata data nuova linfa al concetto di squadra, sotto diversi punti di vista. Importante, innanzitutto, l'accezione economica del termine: in Skate 3 il giocatore ha la possibilità di vestire i panni di uno skater professionista (in virtù dei successi raccolti nei due precedenti capitoli) e dunque iniziare la propria avventura già ad alti livelli. Questo comporta la possibilità di reclutare altri skater da inserire nel proprio team, quindi affinare ulteriormente le proprie abilità per ottenere la grande fama, con ritorno economico annesso.

L'idea di inserire un profilo manageriale è interessante e discreta al tempo stesso: il gioco, di suo, resta totalmente incentrato sul lato più action, ovvero sulla pratica diretta e cruda dello sport, che si traduce nel solito incredibile quantitativo di trick e spettacolari improvvisazioni, in cui il giocatore ha facoltà di scatenarsi. Al tempo stesso, però, sarà possibile curare anche il lato economico della faccenda, premurandosi di tutelare i propri interessi, stringendo accordi di sponsorizzazione e dunque andando a operare in prima persona nel mondo del business sportivo, proprio come - per certi aspetti - capita nella realtà.

Da tutto ciò è facile capire come la componente multiplayer rivesta un ruolo di primissimo piano: al giocatore è infatti data la possibilità di reclutare amici da inserire nella propria squadra, così da poter creare un team di altissimo livello, formato da persone in carne e ossa. Nel caso in cui si voglia, invece, dar vita a una partita offline, e dunque in modalità per giocatore singolo, è affidata al computer la responsabilità di gestire i compagni di squadra.

Una soluzione, questa, utile per non sbilanciare troppo Skate 3 verso orizzonti "multiplayer-only", ma che dovrà essere attentamente valutata in sede di recensione poiché mette nelle mani dell'Intelligenza Artificiale non solo i risultati degli skater controllati dalla CPU, ma anche il destino stesso della squadra capitanata dal giocatore, in cui ogni singolo elemento (e le relative prestazioni) concorrono a decretare il successo o l'insuccesso finale.

A livello di gameplay, la decisione è stata quella di lavorare molto per rendere ancora più intuitivo e immediato il sistema di controllo. D'altronde, un gioco che punta le sue carte su frenesia e spettacolarità necessita anche di un'interfaccia che sia semplice da assimilare, così da permettere anche ai giocatori meno patiti della serie di prendere rapidamente confidenza con il tutto.

Ciò non toglie però che parte del lavoro è stato dedicato all'approfondimento di alcuni aspetti del secondo episodio, e nel particolare all'ideazione di nuove acrobazie quali il darkslide o l'underflip, che uniscono freschezza (in quanto a mappatura dei tasti per eseguirle) a spettacolarità garantita.

Le nuove modalità di gioco di Skate 3, come accennato, sono spesso votate a esaltare lo spirito di gruppo, e non a caso richiedono a squadre di 3 elementi un confronto diretto di vario genere. Se nella Deathrace, dal nome decisamente indicativo, l'obiettivo finale è correre sullo skate a rotta di collo per raggiungere per primi il traguardo, nelle modalità 1UP e Domination le cose si fanno un po' più elaborate...

Nella prima, ogni squadra ha a disposizione 20 secondi per eseguire i più disparati trick, che determinano il punteggio della squadra stessa in quel parziale. Tocca dunque agli avversari dare il proprio meglio, e così via, in una sfida a turni dai ritmi particolarmente adrenalinici, che si aprono però a decisioni tattiche su quanto sia ragionevolmente utile rischiare con acrobazie di alto livello. Anche perché, dettaglio importante, se uno qualsiasi dei membri di una squadra cade a terra, i 20 secondi vengono immediatamente stoppati con il conseguente e immediato fine turno per l'intera squadra.

Con la modalità Domination si allarga ulteriormente il ventaglio delle strategie di gioco, grazie a una struttura che strizza chiaramente l'occhio agli strategici in tempo reale moderni. Alcuni punti caldi della mappa devono essere conquistati dalle due squadre rivali e l'unico modo per farlo è quello di eseguire trick di grande effetto, così da prenderne il controllo. Anche in questo caso cooperare nel giusto modo con i compagni si pone come condizione fondamentale per prevalere sugli avversari.

Tutto questo, che si giochi online oppure offline, avviene in una città nuova di zecca: Port Caverton, suddivisa in tre distinte aree, si preannuncia come una vasta area liberamente esplorabile e ricca di sorprese che ogni giocatore sarà libero di cercare, scoprire e sfruttare al meglio per rendere ancora più celebre la propria squadra.

Non sembra dunque mancare nulla a Skate 3 per replicare il successo dei suoi predecessori, specialmente considerato che il suo rivale designato, Tony Hawk: Ride, sta raccogliendo ben pochi consensi. Lo scontro, comunque, è rimandato all'uscita del gioco, prevista per maggio 2010.

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