29/10/2009
Bastano pochi click di mouse per avere subito un' idea molto chiara degli scopi perseguiti dai ragazzi della Sports Interactive durante lo sviluppo di Football Manager 2010. Individuando nella gestione dei menu l'unico effettivo elemento del gioco che offrisse il fianco a qualche critica, il team sembra essersi dedicato anima e corpo allo snellimento di ogni procedura legata alla gestione del club, rendendo più fluido un gameplay che i giocatori meno avvezzi avevano sempre trovato troppo lento e macchinoso.
Questo riuscito processo di ottimizzazione riflette, essenzialmente, l'impiego della nuova strumentazione in stile Web 2.0, che, grazie alla sua accessibilità, ha praticamente trasformato l'intera interfaccia di gioco in un browser vero e proprio, all'interno del quale sarà impossibile perdere l'orientamento.
Simile per alcuni versi a quelli utilizzati dai Social Network più noti, con tanto di menu a scomparsa e cartelle sempre a portata di mano, questo sistema rivela la sua spiccata duttilità in ogni contesto, rendendo finalmente possibile sbrigare pratiche quali cura delle pubbliche relazioni, organizzazione delle tattiche, calciomercato e scelta delle formazioni senza per questo frustrare l'utente.
Il risultato raggiunto acquista un peso specifico ancor maggiore se rapportato alla consistenza della banca dati in dotazione a Football Manager 2010. Oltre a essere aggiornatissimi, le rose dei calciatori e gli elenchi legati ai trasferimenti, agli sponsor e a ogni altra informazione a tema manageriale si rivelano sconfinati, con ovvie conseguenze sulla versatilità degli eventi.
Portare a termine una stagione nel mondo di Football Manager 2010 equivale, in effetti a vivere davvero a tutto tondo la vita del manager, il che implica il doversi confrontare con ogni sorta di imprevisto, tra cui le bizze dei calciatori, gli infortuni, le richieste dei tifosi e le pretese dei procuratori...
Dal punto di vista del grado di sfida, ci troviamo come sempre di fronte a un progetto molto equilibrato e altrettanto profondo, il cui maggior punto di forza risiede senz'altro nella capacità di riflettere sensibilmente ogni decisione dell'utente. Lo svolgimento delle partite non sembra in pratica seguire alcun binario pre-impostato, lasciando la piacevole sensazione di non essere mai in balia di una IA infallibile.
Quasi superfluo, infine, l'accenno al fattore longevità: l'unico vero limite in tal senso è difatti costituito dalla volontà di estendere ad libitum la propria carriera!
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