20/11/2009
Una delle caratteristiche, e dei meriti, più evidenti di Assassin's Creed 2: Discovery è che l'esplorazione, cavallo di battaglia della serie, è realizzata con adeguata attenzione e con un buon coinvolgimento.
Nonostante le ambientazioni non concedano il free roaming, Ezio rimane pur sempre un agilissimo esploratore, in grado di arrampicarsi nei luoghi più impensabili e superare altezze vertiginose con un balzo. Di fatto, anzi, il gioco pone maggiore accento sulla velocità e sull'agilità di Ezio (e del giocatore) nell'esplorare i livelli, considerando che il punteggio ottenuto si basa essenzialmente sul tempo impiegato per attraversarlo, sulle proprie condizioni di salute a fine livello e sulla quantità di avversari eliminati.
In tale maniera il giocatore potrebbe anche essere stimolato ad affrontare i vari livelli più di una volta per migliorare i propri risultati, non solo per una soddisfazione personale ma anche, e soprattutto, per sbloccare i vari segreti di cui è disseminato Assassin's Creed 2: Discovery.
Un aspetto forse meno convincente è rappresentato dal fatto che, alla fine di ogni livello, non ci sarà un vero boss da affrontare, ma una cut-scene metterà puntualmente fine allo scontro con determinati personaggi, togliendo al giocatore l'incombenza (o il piacere) di eliminare con le proprie mani gli avversari più importanti...
Il difetto più tedioso dell'intero gioco, però, riguarda la telecamera, centrata eccessivamente sul personaggio e troppo ravvicinata per capire esattamente quando e dove saltare perché spesso non si vede il punto in cui sarà necessario atterrare in seguito a un balzo... Un titolo che si basa, sostanzialmente, sulla velocità di esecuzione nei movimenti a scorrimento laterale non può e non deve limitare la visuale del giocatore. Tutto diventa ben presto frustrante.
Inoltre lo schermo in basso mostra una sorta di radar, che fornisce una costante indicazione sulla posizione degli avversari, tuttavia nel gioco non esiste alcuna mappa dell'ambiente circostante e, senza questo ausilio e con una visuale limitata, i salti e le corse di Ezio rischiano spesso di essere del tutto alla cieca...
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