31/08/2009
In Unbound Saga tutto si basa sulla possibilità di "switchare" al volo tra un personaggio e l'altro (mediante il tasto Select sulla console), scegliendo quello più adatto alla situazione che dobbiamo affrontare.
D'altronde il vero ribelle del gioco è Rick, che si ritrova a vestire i panni del giustiziere della strada nonostante non gradisca questo ruolo.... E così, insieme a Lori, decide di opporsi a chi "tiene" la matita, per tagliare una volta per tutte i fili di questa sorta di burattinaio. Uno spunto di trama interessante, ma che, come detto, si riduce a un noioso passaggio in sequenza di una manciata di livelli, che a loro volta presentano sempre e comunque la stessa identica cosa: ripulire lo schermo da un gruppo di manigoldi per avanzare verso un nuovo stage.
Le cose da fare, quindi, sono ben poche, le situazioni sono molto simili tra loro e l'unica variante è rappresentata dai nemici e dagli sfondi. In questo senso, l'autore (che ogni tanto compare sottoforma di mano disegnante!), ha una certa fantasia e ci propone di volta in volta nuovi cattivi da mandare KO. Ma è una piccola consolazione, di fronte a una struttura di gioco vecchiotta e che si evolve esclusivamente per quel che riguarda l'aspetto visivo.
Ci piace sempre ritornare indietro nel tempo e un buon picchiaduro vecchio stile non si rifiuta mai, ma ci saremmo aspettati qualcosa di più esaltante, qualche trovata in più, vista anche la cura con cui il team di sviluppo ha lavorato sull'aspetto grafico di Unbound Saga. E invece ci ritroviamo tra le mani un gioco apparentemente nuovo, ma dal feeling oltre che old style, anche scadente...
Certo ci sono mosse da sbloccare, super combo da effettuare, personaggi che crescono in stile GDR, ma nessuno di questi elementi è in grado di innalzare un livello di divertimento che rimane sempre e comunque molto soporifero.
Anche la possibilità di migliorare le caratteristiche dei protagonisti non è poi così importante ai fini del gameplay. Abbiamo provato a far crescere Rick e a "lasciare indietro" Lori, ma in concreto i risultati ottenuti negli scontri sono stati gli stessi. Magari c'è meno coreografia, perché sbloccando le mosse speciali si ha a che fare con movimenti più spettacolari, ma in termini di efficacia non è cambiato granché.
Insomma, i dieci livelli di cui è composto Unbound Saga rappresentano una sfida decisamente ripetitiva, che smorza ben presto la curiosità iniziale destata dallo stile originale con cui si presenta.
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